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Wyman’s solo recordings include Monkey Grip, Stone Alone, Bill Wyman and (Si Si) Je Suis un Rockstar, which reached the top 20 in several countries. In 1985, Wyman gathered Charlie Watts, Ronnie Wood, Andy Fairweather Low, Chris Rea, Paul Rogers and Jimmy Page together in the studio, calling them Willie and the Poor Boys, and recorded an album to raise money for ARMS (The Multiple Sclerosis Charity). Wyman also recorded a second album, Willie and The Poor Boys Live, with Gary Brooker and other musician friends.

Io non ho segnalazioni da fare ma, essendo madre anche io di due bambini, sto soffrendo insieme ai genitori di Yara. Ogni giorno mi interrogo su quale può essere il motivo per strappare una figlia alla propria madre. E a seguito di queste domande che mi pongo mi è venuta in mente qualche ipotesi.

Un adattamento del libro di spionaggio di Jason Matthews, i cui diritti cinematografici sono stati comprati dalla 20th Century Fox con un assegno a 7 cifre. Il libro è ambientato nella Russia contemporanea, e racconta la storia dell’agente segreto Dominika Egorova che lotta per sopravvivere nella burocrazia di ferro dell’intelligence post sovietica. Contro la sua volontà diventa un “Sparrow”, un agente addestrato alla seduzione, che deve operare contro Nathaniel Nash, un agente della CIA al suo primo incarico, che gestisce le più sensibili penetrazioni all’interno dell’intelligence russa.

Tre anni dopo, nel 2016, torna al cinema nei panni dell’agente Sebastian Grimsby, fratello del più sciocco Nobby, nella commedia Grimsby Attenti a quell’altro diretta da Louis Leterrier e nel thriller politico di John Madden Miss Sloane.Gli 007 svedesi piacciono, eccome, alla Mostra di Venezia. Accolto da un lungo applauso in sala stampa, il regista di Stoccolma Tomas Alfredson e il produttore Tim Bevan hanno portato oggi in concorso Tinker, Taylor, Soldier, Spy (in Italia a gennaio con il titolo La Talpa), che lo sceneggiatore Peter Straughan ha tratto dal romanzo capolavoro sul mondo delle spie di John Le Carré. Già adattato per il piccolo schermo nel 1979 in una miniserie in 7 puntate, La Talpa ha portato al Lido anche un cast di altissimo livello: Colin Firth, John Hurt, Benedict Cumberbatch, Mark Strong e Gary Oldman, che nel film di Alfredson veste i panni del personaggio interpretato trent’anni fa da Alec Guinness nella miniserie tv.

Senza dubbio per entrambi l’imbastardimento passa attraverso il look, oltre che l’intertestualità: la Sposa in cerca di vendetta di Kill Bill può indossare la tuta gialla che ha reso celebre Bruce Lee, così come i “pirati della giustizia” di Castellari possono vestirsi come i Drughi di Arancia meccanica e scatenare l’ultraviolenza e il “dolce su e giù” sui corpi sfatti dei signori delle armi del Centro America e i seni rifatti delle loro mogli. Ma il gioco di rimandi non si limita al travestimento citazionista e investe anche certi altri stilemi ormai consolidati, come la firma cameo del regista (Castellari picchiato e derubato dalla protagonista femminile), il dialogo cinefilo e metalinguistico (i due poliziotti che discutono sul film di Kubrick e sull’emulazione della violenza cinematografica) o il nome nascosto (il trafficante di droga dell’isola si chiama proprio Tarantino). I veri valori dell’autore di Pulp Fiction, ovvero la raffinatezza di scrittura e la solidità della struttura, devono essere invece il carattere recessivo del patrimonio genetico, visto che Caribbean Basterds, per il resto, somiglia a un porno soft sotto anfetamine, con la camera digitale che fa tremare l’inquadratura a ogni pugno sferrato e che passa da colore a bianco e nero e viceversa in ogni momento di violenza convulsa..