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Abel Ferrara si è perso, e non da questo film. Può capitare! Così come ci si può ritrovare, magari su un’altra strada, completamente diversa, ma ora il mondo di Ferrara è una foresta confusa senza via d’uscita. Ha bisogno di mille personaggi per riempire i vuoti che rimangono tali.

Times, Sunday Times (2013)The skills he has learnt on the beat have helped him out on the pitch. Times, Sunday Times (2007)You learn new skills fast and a task that seemed difficult is now easy. The Sun (2008)Sports stars and the skills learnt through sport help to build life skills in young people.

Da allora, il lavoro viene affrontato con meno serenità e, seppur qualche pellicola deliziosa, nulla è più come quel piccolo gioiellino musicale e biografico. Australiano, ma nato in Uganda, Hicks è sicuramente un grande artigiano che ha ereditato la nostalgia, la serietà e la finezza psicologica che molti grandi artigiani di una volta avevano. Un po’ più timido di molti altri nomi del passato, si è imposto al mondo con un grande film, per poi diventare un riscaldatore di sceneggiature hollywoodiano troppo semplicistico, quasi sciapo.

“Mi sto arrabbiando. E non ti piacerà vedermi arrabbiato!”. I fan della serie a fumetti creata da Stan Lee nel 1962 (e dei telefilm anni ’70) sanno già quel che si profila all’orizzonte: pochi istanti, e lo scienziato Bruce Banner diventerà verde, farà a pezzi l’ennesima camicia e si trasformerà nel gigantesco Hulk, icona kitsch al confine tra il mostro di Frankenstein, Jeckyll Hyde, King Kong e un numero imprecisato di altre mitologie popolari.

Evochiamo subito la storica villa sul monte Rashmore di hitchcockiana memoria. Quella suggestiva struttura disegnata dal grande Wright che ospitava James Mason e Cary Grant. La villa di vetro teatro di questa storia è altrettanto suggestiva e parte davvero integrante del plot.

Cohen, Ricky Dean Logan, Kaleb Henley, Dannel Evans, Kevin Holloway, Leslie A. Prickett, Jo B. Cummings, Steve McArthur, James A. L’idea di raccontare la lotta che compie un ragazzo per affrontare una delle paure primordiali che ci portiamo dentro fin dall’infanzia è sicuramente interessante, il risultato finale è decisamente scadente. Il film parte bene, con i primi cinque minuti di alta tensione, anche se il regista fa ricorso a tutti i clichè possibili e immaginabili del cinema horror: il vento, le ombre degli alberi che sembrano dei mostri, l’altalena che cigola, una casa in stile vittoriano isolata, una camera da cui provengono strani rumori. Continua.

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