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La notizia ha fatto capolino persino nei tg locali, in California (Usa):un gatto ha salvato un bambino di 4 anni dall di un cane. La difesa del padroncino è scattata per un riflesso condizionato. Appena il gatto si è accorto del pericolo si è subito lanciato contro l mettendolo in fuga.

La collaborazione con Almodvar prosegue con il film Volver (2006), per la cui interpretazione viene premiata come Migliore Attrice a Cannes e riceve una nomination all’Oscar. A seguito della sua partecipazione al film Vicky Cristina Barcelona, diretto da Woody Allen nel 2007, Cruz vince il suo primo Oscar come Migliore Attrice e nel 2009 torna ad affiancare il regista Almodvar nel film Gli abbracci spezzati. Nel lungometraggio Nine del 2009 riceve per la terza volta una nomination all’Oscar e nel 2010 interpreta una piccolo parte nel film Sex and the City 2.

Orwell con il suo “1984”, La svastica sul sole e Blade Runner sono gli omaggi di questa sceneggiatura eccellente sulla parabola della ribellione urbana, basta guardare alla bellezza metallica della città o alla complessità labirintica della politica per accorgersene. Okiura, autore del lungometraggio horror Blood: The Last Vampire (2000), ma anche del secondo film di Patlabor, stava quasi per concorrere all’Oscar come Miglior Film Animato, ma fu rifiutato perché la sua distribuzione in Giappone fu prima in home video e poi al cinema. Rimane una domanda: che in filigrana ci sia lo sguardo di oggi?.

Dopo una lunga attesa la Commissione Trasporti ha votato le proposte in materia di riforma delle norme che regolano l’autotrasporto ma la strada per l’approvazione definitiva è lunga e incerta. Addirittura non è detto che si riesca ad arrivare in tempo, cioè entro la fine della legislatura. Le proposte hanno suscitato non poche polemiche sulle questioni più stringenti: dal distacco transazionale dei lavoratori al cabotaggio per arrivare ai tempi di guida e di riposo.

Altri aneddoti bizzarri sono legati al marchese Guido Sommi Picenardi, prozio degli attuali proprietari, dandy di inizio Novecento, ritratto in più opere di Tamara De Lempicka, con la quale ebbe una relazione negli anni Venti. La moglie del marchese, Mananà Pignatelli, sembrava non curarsene, forse troppo intenta a creare una personalissima mitologia vampiresca: era famosa per cavalcare nuda nei dintorni di Olgiate, col volto coperto di un trucco bianco, cadaverico, perfettamente intonato alla bara (vera) in cui amava dormire. Era l’epoca decadente dell’assenzio e degli eccessi, delle nuove mistiche e dello spiritismo, a cui Mananà si dedicava assiduamente organizzando sedute spiritiche insieme all’amica marchesa Casati Stampa, proprio nelle stanze della villa.

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