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E di abusati cliche il film e colmo. Esempio :perche ,all la strana ragazzina alla porta ed i primi colpi ,non chiamare la polizia??? Non se ne parla proprio; infatti la zona e tanto isolata che vengono sparati colpi d da fuoco e nessuno se ne accorge. IL film forse vorrebbe essere “carpenteriano” col tema dell alla”Distretto 13″ e gli assedianti mascherati che compaiono e scompaiono ,manco fossero Michael in “Halloween” ,con quel che di soprannaturale!E per un po la carta “mistero” viene giocata ,dal momento che i 3 ,mai visibili in volto,sembrano diciamo “anomali”.

Scegliere una crema solare non è semplicissimo, ma se ci si sofferma sulle etichette si capirà molto del prodotto che stiamo acquistandoL delle creme solari sono un insieme di sigle e nomi che a molti possono sembrare misteriosi. Spesso nemmeno ci si sofferma a leggerle. Eppure sarebbe bene farlo perch si possono scoprire molte cose: dal riciclo che si pu fare della confezione una volta terminata la crema alla data di scadenza, come va usata e soprattutto le regole per una buona esposizione al sole..

Siamo nel XVI secolo. Un giovane soldato torna dalla guerra a Madrid, ma come centinaia di giovani non sa ancora bene quale strada intende percorrere. Mentre lotta con le sue preoccupazioni e le sue ambizioni, il suo cammino si incrocia con quello di due donne: una liberale, imprenditrice di successo, l’altra una nobile sognatrice.

Sarà un caso che gli studi dove venne girato il film fossero gli stessi che ospitarono Il Grande Sonno? Nel ’87 invece Wim Wenders spiazzò la platea del pubblico di Cannes, vincendo il premio per la regia, con il sublime Il Cielo Sopra Berlino con Peter Falk, neanche a dirlo, nei panni di se stesso e dell’intramontabile tenente Colombo, con ovviamente l’immancabile trench sgualcito. Rischiose Abitudini uscì nel 1990 è sin da subito segno un punto di svolta nella carriera di Anjelica Huston, bellissima vestita di un trenchcoat chiaro chiuso in vita e tacchi a spillo. Questo film le valse una nomination agli Oscar e lo status di nuova diva del cinema noir.

La spunterà portandosi a casa 3 Oscar (film, regia e sceneggiatura) per Il padrino Parte II, battendo opere come Una moglie di John Cassavetes, Lenny di Fosse e i capolavori della settima arte Effetto notte di Franois Truffaut e Chinatown di Roman Polanski. Con questa pellicola, Coppola mette in gioco tutto se stesso: la sua libertà creativa, la sopravvivenza stessa della sua casa di produzione Zoetrope, il suo background culturale e la sua vita (oltre alla crisi del rapporto matrimoniale, il regista meditò perfino il suicidio). Utilizzando il romanzo “Cuore di tenebra” e scartando attori come Steve McQueen, Pacino, James Caan, Nicholson, Redford per il ruolo di Willard (che prima andò a un troppo febbrile Harvey Keitel, licenziato dopo due settimane di riprese), interpretato infine da Martin Sheen, Coppola narra gli orrori, la pazzia e il potere della guerra del Vietnam, vincendo un BAFTA come miglior regista, l’ambita Palma d’Oro e il FIPRESCI, un David di Donatello come miglior regista straniero e due Golden Globe come miglior regia e musica.

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