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E che dire della più terribile delle sensazioni. Quella di essere osservati. Il sentore di non essere soli in una stanza e di vedere alle tue spalle, con la coda dell’occhio, quell’ombra che non c’è.Cresciuto a Hong Kong, fratello gemello di Danny Pang, comincia la sua carriera come pittore e artista e solo successivamente comincia ad avvicinarsi alla settima arte, spostandosi a Bangkok con l’idea di diventare regista e sceneggiatore.Dopo il film sperimentale religioso Ta fa likit (1997), che viene distribuito in America con il titolo Who Is Running? si aggiudica la rappresentanza della Thailandia per il miglior film straniero al 71 Academy Awards.

Il programma che presenta brevi e fulminanti gag con personaggi che vivono situazioni surreali, in un nonsense dal sapore anglosassone e con paradossi esplosivi è tuttora in onda ed è tra i più scaricati in Italia. Nel 2005, su Rai2, Lillo Greg sono autori e conduttori di “Bla Bla Bla”, parodia dei talk show di successo. Nel 2006 portano sul canale satellitare GXT il “normal eroe” Normalman, alias Piermaria Carletti, già protagonista del fumetto ideato da Lillo e presentato in versione radiofonica a “610”.

Partecipa poi ai film L’amore non basta , nel ritratto generazionale di Albakiara, nella prima prova da regista di Stefania Sandrelli, Christine Cristina (2009), in Una notte blu cobalto (2009) di Davide Gangemi e in Un giorno della vita (2010) di Giuseppe Papasso. Nel 2011 è diretto dal regista Ermanno Olmi nel drammatico Il villaggio di cartone, nel quale recita accanto a Michael Lonsdale e Rutger Hauer e da Pupi Avati ne Il cuore grande delle ragazze.Una favola sul cinema in un mondo che non c’è più”, così ama definire il suo film, Un giorno della vita, Giuseppe Papasso, documentarista al suo debutto con il cinema di finzione. La pellicola, presentata oggi alla Casa del Cinema di Roma, uscirà venerdì 14 gennaio con un cast che mescola bambini e attori di grande calibro: Maria Grazia Cucinotta, Alessandro Haber, Ernesto Mahieux, Pascal Zullino.

Film emblema di questa generazione è senza dubbio l’inquietante Arancia Meccanica (’71) di Kubrick. Lo stesso annoRomy Schneider, ormai ex principessa Sissi,vestirà i panni di una prostituta in impermeabile di pelle nera lucido, in Il commissario Pelissier. Di questo decennio resteranno, inoltre, come icone d’erotismo e di bellezza, certamente Charlotte Rampling nel capolavoro di Liliana Cavani Il portiere di notte con indosso, nella scena clou del film, solo un cappello in pelle lucida da nazista, pantaloni con bretelle di cuoio a coprirle i seni e lunghi guanti di pelle nera.

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